Ormoni e alimentazione: come il tuo ciclo influenza la tua energia
- 10 giu
- Tempo di lettura: 4 min
Ti è mai capitato di sentirti inarrestabile per qualche giorno e poi, una settimana dopo, fare fatica anche solo ad allacciarti le scarpe da ginnastica?
Non è mancanza di volontà. Non è pigrizia. Sono i tuoi ormoni, che fanno esattamente quello per cui sono stati progettati.
Come coach nutrizionale a Zurigo specializzata nella salute femminile, incontro ogni giorno donne che si sentono stanche, frustrate o in conflitto con il proprio corpo. Nella maggior parte dei casi, ciò che manca non è “la disciplina”, ma la comprensione: nessuno ha mai spiegato loro come funziona davvero il ciclo e quanto l’alimentazione possa influenzarlo
Come il ciclo mestruale influenza energia, umore e fame
Il ciclo è regolato principalmente da due ormoni: estrogeni e progesterone, che si alternano nelle quattro fasi del mese.
Questi ormoni non regolano solo la fertilità. Influenzano profondamente:
livelli di energia quotidiana
qualità del sonno
umore e stabilità emotiva
digestione e benessere intestinale
metabolismo
sensibilità all’insulina
appetito e voglie alimentari
performance fisica e mentale
In altre parole: non è realistico aspettarsi di sentirsi sempre allo stesso modo ogni giorno del mese. Anzi, è proprio questo uno dei motivi principali per cui molte donne si sentono stanche o “sballate”.
Quando inizi a conoscere le quattro fasi, puoi finalmente smettere di andare controcorrente.
Le quattro fasi del ciclo e come supportare il corpo in ciascuna
Fase 1: Mestruazione (giorni 1–5): riposo e reintegro
Con l’arrivo del ciclo, estrogeni e progesterone sono ai livelli più bassi. In più, il corpo perde ferro e lavora intensamente dietro le quinte.
Non è il momento di spingere. È il momento di recuperare.
Cosa può aiutare:
alimenti ricchi di ferro come lenticchie, spinaci, ceci e semi di zucca
abbinamento con vitamina C per migliorarne l’assorbimento
pasti caldi e facilmente digeribili come zuppe, minestre e verdure al forno
Anche piccoli gesti, come aggiungere succo di limone a un piatto di legumi, nel tempo fanno la differenza.
Grassi omega-3 (noci, semi di lino, chia) possono supportare la risposta infiammatoria. Molte donne notano anche un miglior benessere riducendo caffeina e alcol in questa fase.
Fase 2: Fase follicolare (giorni 6–13): energia e costruzione
Con l’aumento degli estrogeni, torna spesso anche l’energia. Il sonno migliora, la mente è più lucida, la motivazione cresce.
Il corpo diventa anche più sensibile all’insulina, quindi utilizza meglio i carboidrati come energia.
Questa fase tende a essere più “leggera” e dinamica.
Cosa può aiutare:
pasti freschi e semplici
verdure crude e cotte in modo leggero
alimenti fermentati come yogurt o kefir per il microbiota
carboidrati ben bilanciati nei pasti
È anche un buon momento per:
allenamenti più intensi
nuovi progetti
vita sociale più attiva
Il corpo è più ricettivo: vale la pena sfruttarlo.
Fase 3: Ovulazione (circa giorni 14–16): energia al massimo
Intorno all’ovulazione, gli estrogeni raggiungono il picco. Molte donne descrivono questi giorni come i migliori del mese: energia alta, sicurezza, apertura sociale, chiarezza mentale.
Non è una sensazione casuale: è biologia.
Cosa può aiutare:
alimenti ricchi di antiossidanti come frutti di bosco, verdure colorate, tè verde e olio extravergine d’oliva
pasti nutrienti e bilanciati
Se ti alleni, questa è spesso la fase in cui ti senti più forte:
intensità più alta negli allenamenti
recupero più rapido
maggiore coordinazione e focus
Fase 4: Fase luteale (giorni 17–28): stabilità e supporto
In questa fase aumenta il progesterone e il metabolismo accelera leggermente: il corpo consuma un po’ più energia a riposo.
È anche il periodo in cui aumentano spesso voglie di carboidrati e dolci.
Non è mancanza di forza di volontà. È fisiologia.
Molte donne a Zurigo (e non solo) in questa fase notano:
stanchezza più facile
irritabilità o cambiamenti d’umore
gonfiore
sintomi premestruali più evidenti
Cosa può aiutare:
magnesio da alimenti come cioccolato fondente (min. 70%), mandorle, avocado, verdure a foglia verde
carboidrati complessi come avena, patate dolci e riso integrale
vitamina B6 da banana, ceci e patate


