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Cosa fa una Nutrition Coach a Zurigo (e fa davvero al caso tuo?)

  • 9 giu
  • Tempo di lettura: 6 min
Per anni, se qualcuno mi chiedeva di presentarmi, iniziavo sempre dal mio lavoro.
Raccontavo le aziende per cui avevo lavorato, i ruoli che avevo ricoperto, gli obiettivi che stavo inseguendo. La mia professione era diventata il modo più semplice per spiegare chi fossi.
Poi, un giorno, quel lavoro non c'era più.
Non è stata una tragedia. Non una crisi profonda, né un momento particolarmente drammatico. Ma è stato sufficiente per farmi rallentare e confrontarmi con una domanda che non mi ero mai posta davvero:

Chi sono quando smetto di definirmi attraverso il mio lavoro?

Sono stata fortunata. Avevo il tempo e la stabilità necessari per fermarmi a riflettere senza pressioni immediate. E so bene che non tutti hanno questa possibilità.
Quello che all'inizio sembrava solo un momento di incertezza si è trasformato in un'opportunità per guardarmi con occhi diversi.
Mi sono resa conto di una cosa curiosa: quando conosciamo qualcuno, una delle prime domande che facciamo è quasi sempre la stessa: "Che lavoro fai?"
Come se la nostra professione fosse il modo più immediato per raccontare chi siamo.
Per molto tempo è stato così anche per me.
Poi ho iniziato a presentarmi diversamente.
Al posto di un titolo professionale, parlavo delle cose che amavo fare. La cucina. Il cibo. La curiosità di capire come ciò che mangiamo influenzi il nostro corpo, la nostra energia e il nostro benessere. Il movimento. La vita all'aria aperta. Le lunghe passeggiate con il mio cane.
Ho iniziato a riempire le mie giornate con queste passioni, non per distrarmi, ma per capire cosa mi facesse davvero stare bene.
Senza rendermene conto, quel periodo è diventato uno dei più importanti della mia vita.

Ed è proprio lì che è iniziato il percorso che mi ha portata a diventare nutrition coach.



Margherita Nutrition Coach

Come la nutrizione è entrata nella mia vita

Il cibo ha sempre occupato un posto speciale nella mia vita.
Sono nata e cresciuta in Italia, dove mangiare bene non è una moda o una filosofia wellness: è semplicemente parte della cultura. Ingredienti di stagione, ricette tramandate di generazione in generazione, il piacere di cucinare e di condividere un pasto con le persone che ami.
Eppure il mio rapporto con il cibo non è sempre stato così sereno.
Sono una persona golosa, nel senso più bello e genuino del termine. Amo mangiare, cucinare, sperimentare nuovi sapori e stare a tavola.
Per molti anni, però, questo piacere è stato accompagnato da una paura costante.
Non mi sono mai sentita davvero a mio agio nel mio corpo.
Continuavo a pensare che, raggiunto un certo peso, finalmente mi sarei sentita bene. Più sicura. Più felice. Più soddisfatta di me stessa.
Mi allenavo in modo quasi ossessivo. Non perché il movimento mi facesse stare bene, ma perché sentivo il bisogno di compensare quello che avevo mangiato.
L'attività fisica era diventata una forma di controllo, non un gesto di cura.
Poi ho incontrato una nutrition coach.
E, poco alla volta, qualcosa è cambiato.
Non mi ha consegnato una dieta da seguire o una lista infinita di regole.
Mi ha insegnato a capire.
A comprendere come funziona davvero il corpo. Ad ascoltare i segnali di fame e sazietà. A fare scelte alimentari più consapevoli. A costruire un rapporto con il cibo basato sulla fiducia anziché sul controllo.
Mi ha mostrato quanto possa essere liberatorio sostituire la paura con la conoscenza.
È stata una delle esperienze che hanno influenzato maggiormente il mio percorso professionale.
La trasformazione più grande?
Ho smesso di vivere nell'alternanza tra controllo e trasgressione.
Il concetto di "pasto libero" ha semplicemente smesso di avere senso. Perché oggi mangio liberamente ogni giorno. Non nel senso di mangiare senza criterio, ma nel senso di scegliere con consapevolezza ciò che desidero e ciò che mi fa stare bene.
Ho imparato a riconoscere la fame e la sazietà. Ho smesso di classificare gli alimenti come "buoni" o "cattivi". Ho iniziato a fare scelte guidate dalla consapevolezza anziché dall'ansia.
A un certo punto ho anche smesso di pesarmi.
Perché ho capito una cosa che oggi porto anche nel mio lavoro.
Non sono i numeri a definirci.
Non il numero sulla bilancia. Non la taglia dei nostri vestiti. Non il titolo che compare sul curriculum o su LinkedIn.
A definirci sono i nostri valori, le nostre azioni e il modo in cui scegliamo di vivere.
Le persone non ricorderanno quanto pesavamo o quale fosse il nostro ruolo professionale. Ricorderanno come le abbiamo fatte sentire, le conversazioni condivise e i momenti vissuti insieme.
Questa convinzione è al centro del mio lavoro come nutrition coach.

Bene, ma quindi cosa fa concretamente un nutrition coach?

È una domanda che mi viene fatta spesso.
Una nutrition coach aiuta le persone a costruire abitudini alimentari sostenibili e realistiche, adatte alla loro vita quotidiana.
L'obiettivo non è prescrivere una dieta rigida né trattare condizioni mediche. Il coaching nutrizionale si concentra sull'educazione alimentare, sul cambiamento delle abitudini e sullo sviluppo di competenze pratiche.
In concreto, può significare imparare a organizzare pasti che sostengano i livelli di energia durante la giornata, capire come leggere un'etichetta nutrizionale senza lasciarsi influenzare dal marketing, pianificare i pasti in modo realistico o comprendere meglio come determinati alimenti influenzino il proprio benessere.
La cucina è una parte importante del mio approccio.
Credo che mangiare bene debba essere prima di tutto piacevole.
Per questo nel coaching non parliamo solo di nutrienti e strategie, ma anche di ingredienti, ricette, organizzazione dei pasti e piacere della tavola.
Allo stesso tempo, una nutrition coach non sostituisce un medico, una dietista o altri professionisti sanitari. Se emerge una situazione che richiede un supporto clinico specialistico, il mio compito è riconoscerla e aiutarti a trovare il professionista più adatto.

Perché informarsi non basta

Oggi abbiamo accesso a una quantità enorme di informazioni. Articoli, podcast, app, libri, social media.
Eppure molte persone continuano a sentirsi confuse.
Il motivo è semplice: sapere una cosa non significa necessariamente riuscire a metterla in pratica.
Sapere che fa bene mangiare le verdure non rende automaticamente più facile cucinarle quando torni a casa stanca dopo una giornata intensa.
Capire cosa sono i macronutrienti non significa sapere cosa comprare al supermercato o come organizzare una settimana di pasti equilibrati.
Il coaching nutrizionale colma proprio questo divario.
Offre struttura, supporto e personalizzazione.
Ti aiuta a trasformare le informazioni in azioni concrete, adattate ai tuoi ritmi, alle tue preferenze e alla tua realtà quotidiana.
Da quando vivo a Zurigo ho imparato che, per molte persone, esiste anche una sfida aggiuntiva.
Chi si trasferisce all'estero spesso deve imparare a orientarsi in un nuovo contesto alimentare: supermercati diversi, prodotti sconosciuti, nuove abitudini e nuovi riferimenti culturali.
Avere accanto una professionista che conosce sia la realtà locale sia l'esperienza di chi vive lontano dal proprio paese può rendere questo percorso molto più semplice.

Un approccio pratico, sostenibile e basato sulla scienza

Il mio lavoro si basa sulla metodologia Precision Nutrition, uno degli approcci più studiati e riconosciuti nel campo del cambiamento delle abitudini alimentari.
L'attenzione è rivolta ai comportamenti, non alle regole.
Al progresso, non alla perfezione.
Alla sostenibilità nel lungo periodo, non ai risultati rapidi.
Ma il metodo, da solo, non basta.
Nel mio lavoro porto anche tutto ciò con cui sono cresciuta: il rispetto per gli ingredienti, la stagionalità, la semplicità e il piacere di mangiare bene.
Credo profondamente che un'alimentazione sana non debba sembrare una punizione.
Dovrebbe sembrare una vita che ti piace vivere.
Per questo il mio approccio unisce educazione alimentare, cambiamento delle abitudini e piacere della cucina.
Durante il percorso possiamo lavorare su aspetti molto pratici: organizzare la spesa, costruire pasti equilibrati senza contare calorie, trovare strategie per mangiare meglio durante settimane particolarmente impegnative oppure affrontare momenti di cambiamento come la ricerca di una gravidanza, la gravidanza, il postpartum o la perimenopausa.
Lavoriamo insieme per trovare soluzioni sostenibili che possano davvero durare nel tempo.

Questo percorso fa per te se...

Questo tipo di coaching è particolarmente adatto se:
  • Sai già cosa dovresti fare, ma fai fatica a trasformarlo in abitudini quotidiane.
  • Vuoi costruire un rapporto più sereno e sostenibile con il cibo.
  • Ti senti confusa dalle informazioni contrastanti che trovi online.
  • Stai attraversando una fase di cambiamento importante, come la ricerca di una gravidanza, la gravidanza, il postpartum o la perimenopausa.
  • Vivi a Zurigo o ti sei trasferita da poco e vuoi orientarti più facilmente nel contesto alimentare locale.
  • Ti interessa un'alimentazione che faccia bene sia alla tua salute sia al pianeta.

Se invece stai affrontando un disturbo alimentare o una condizione clinica che richiede un supporto specialistico, sarò sempre trasparente sui limiti del coaching e ti aiuterò a individuare il professionista più adatto.

Come lavoreremo insieme

Ogni percorso inizia con una breve chiamata conoscitiva gratuita di 15 minuti.
È uno spazio dedicato a conoscerci, capire le tue esigenze e valutare insieme se posso essere la persona giusta per accompagnarti.
I percorsi hanno una durata minima di sei mesi.
Non per una scelta commerciale, ma perché il cambiamento richiede tempo.
Le abitudini non si costruiscono in poche settimane e la ricerca mostra chiaramente che gli interventi troppo brevi raramente portano risultati duraturi.
L'obiettivo non è arrivare alla fine di un programma.
L'obiettivo è creare cambiamenti che rimangano con te nel tempo e diventino una parte naturale della tua vita.
Se stai cercando un approccio pratico, sostenibile e basato sulla realtà della vita quotidiana, sarò felice di conoscerti e capire insieme se questo percorso può fare al caso tuo.


 
 

Margherita Nutrition Coach

Contatti

Email: margherita.laviani@gmail.com

Zürich, Switzerland

PN Level 1 certificate logo

Margherita Laviani è una PN Level 1 Certified Nutrition Coach. Il coaching ha finalità esclusivamente educative e di supporto allo stile di vita e non sostituisce il parere medico o trattamenti sanitari.

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